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Commesse e progetti

Come calcolare il margine su una vendita di arredamento, prodotto per prodotto

Nel negozio di arredamento il margine si decide al momento del preventivo, ma spesso si scopre solo mesi dopo, quando arriva la fattura del fornitore.

4 min di lettura8 sezioniApprofondimento Totalone

In mezzo ci sono sconti concessi per chiudere, prodotti con condizioni d’acquisto diverse e servizi che costano più del previsto. Calcolare il margine riga per riga è l’unico modo per accorgersene in tempo.

Vediamo come leggerlo in modo semplice e cosa serve per tenerlo sotto controllo.

Le cinque grandezze di ogni riga

Tenerle separate permette di capire da dove viene un margine basso: da uno sconto troppo alto o da un costo di acquisto più alto del solito.

  • Listino: il prezzo di partenza del prodotto
  • Sconto: la riduzione concessa al cliente
  • Prezzo finale: ciò che il cliente paga per quella riga
  • Acquisto: quanto costa a te il prodotto
  • Margine: la differenza tra prezzo finale e acquisto

Margine e ricarico non sono la stessa cosa

Il ricarico si calcola sul costo (quanto aggiungo al prezzo d’acquisto); il margine si calcola sul prezzo di vendita (quanta parte del prezzo resta a me). Un ricarico del 50% corrisponde a un margine del 33%.

Confonderli porta a sovrastimare il guadagno: conviene scegliere una delle due misure e usarla sempre, in tutto il team.

IVA inclusa o esclusa: decidi e dichiaralo

Per leggere un margine reale si lavora sugli importi IVA esclusa, perché l’IVA non è un ricavo del negozio. Se il gestionale mostra gli importi IVA inclusa, è importante saperlo e poter passare da una vista all’altra.

Lo sconto che mangia il margine

Uno sconto del 10% sul prezzo finale non toglie il 10% del margine: ne toglie molto di più. Se il margine di partenza è il 30%, uno sconto del 10% lo porta intorno al 22%.

Per questo chi concede gli sconti dovrebbe vedere il margine della riga mentre tratta, non dopo.

I servizi hanno un margine

Trasporto, montaggio, allacciamenti, smaltimento: sono voci con un costo reale. Se vengono regalati o sottostimati, abbassano il risultato della vendita anche quando i prodotti hanno un buon margine.

Il riepilogo della vendita

Sommando le righe si ottiene il quadro della vendita: totale acquistato, margine generato e venduto. È la fotografia economica della commessa.

Nella Schedina cliente di Totalone questo riepilogo è sempre in testa (acquistato + margine generato = venduto) e le righe con margine sotto soglia vengono segnalate come “margine basso”.

Listino
Sconto
Prezzo finale
Acquisto
Margine

Quando controllare il margine

  1. 01Durante il preventivo, prima di concedere sconti
  2. 02Alla conversione, quando la vendita diventa commessa
  3. 03All’arrivo della fattura del fornitore, per confermare il costo reale
  4. 04A fine mese, guardando l’insieme delle vendite per sede e venditore

Errori frequenti

  • Calcolare il margine solo sul totale e non per riga
  • Dimenticare i servizi
  • Mescolare importi IVA inclusa ed esclusa
  • Usare il ricarico chiamandolo margine
  • Aggiornare i costi d’acquisto solo a lavoro finito
Collegamento Totalone

Porta questo processo nel lavoro quotidiano.

Scopri la pagina prodotto collegata a questo approfondimento e verifica il flusso con un caso reale del tuo showroom.

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Il margine di ogni prodotto, dentro ogni vendita.

Nella Schedina cliente vedi listino, sconto, prezzo finale, acquisto e margine per riga, con le righe a margine basso evidenziate.